Scheda anagrafica
Silvio Poggi
L'archivio contiene 1 lettera.
PRESENTAZIONE
Autore della presentazione: Enrica Cavina
DATI ANAGRAFICI
| Età | 22 anni |
| Genere | Maschio |
| Stato civile | Celibe |
| Data di nascita | 24/11/1921 |
| Luogo di nascita | Zocca |
| Provincia di nascita | Modena |
| Residenza | Monteombraro di Zocca |
| Data di morte: | 18/7/1944 |
| Luogo di morte: | Boschi di Ciano |
| Comune di morte: | Zocca |
| Provincia di morte: | Modena |
| Regione di morte: | Emilia Romagna |
| Categoria professionale | Condizioni non professionali |
| Professione | Studente |
ATTIVITÀ NELLA RESISTENZA
| Tipologia del condannato: | Partigiano | Condizione al momento della morte: | Civile | Agente della condanna: | Decisione di un comando militare |
| Tipo di esecuzione: | Fascista |
| Circostanza della morte: | Strage |
| Descrizione della circostanza della morte: | Nella notte tra il 17 e 18 luglio un gruppo di fascisti modenesi e bolognesi rastrellò, nella zona di Montombraro, frazione di Zocca, una quarantina di civili elencati su una lista da loro approntata per eseguire una rappresaglia in seguito all'uccisione di due soldati tedeschi in località Boschi di Ciano. I due fratelli Poggi, Silvio e Pier Luigi, erano renitenti alla leva e furono prelevati direttamente da casa propria e condotti con gli altri ostaggi al cinema Marconi di Castelletto dove, la mattina del 18 luglio, furono selezionati per far parte del gruppo destinato all'impiccagione. |
| Causa della morte: | Impiccagione |
| Modalità dell'esecuzione | La mattina del 18 luglio 1944, alle 10, il capitano Zanarini selezionò tra i 40 ostaggi i 20 che avrebbe fatto uccidere come rappresaglia all’attentato contro due soldati tedeschi. Alle 19, questi ultimi furono divisi in due gruppi da dieci e caricati su due autocarri che li avrebbero condotti in località Boschi di Ciano. Qui erano state predisposte due forche con vari cappi pendenti. I due camion si posizionarono sotto di esse e i militi della GNR infilarono i cappi al collo dei condannati. Dopodiché furono fatti avanzare i due autocarri. I loro passeggeri, trattenuti dai cappi, cadendo, rimasero impiccati. Una volta compiuta l’esecuzione, ad ogni impiccato fu sparato un colpo d’arma da fuoco. Dei quaranta ostaggi i venti condannati all’impiccagione furono: Amilcare Auregli, Silvio Balestri, Giuseppe Balugani, Pietro Balugani, Raffaele Balugani, Lino Bononcini, Ferriero Colzi, Walter Degno, Leopoldo Gelli, Umberto Ghepardi, Ezio Lolli, Massimo Nobili, Remo Odorici, Giuseppe Perdetti, Pier Luigi Poggi, Silvio Poggi, Giuseppe Teggi, Eraldo Deodori e Timoleone Tonini. | Collegamenti: | Strage di Boschi di Ciano, comune di Zocca (Modena). 18/7/1944 Visualizzazione ingrandita della mappa | Condannati dello stesso gruppo di cui esistono lettere: | Amilcare Auregli | Giuseppe Balugani | Pietro Balugani | Walter Degno | Pier Luigi Poggi | |
BIBLIOGRAFIA
- Rolando Balugani La Repubblica Sociale Italiana a Modena. I processi ai gerarchi repubblichini, Carpi, Nuovagrafica, 2001 (3a ed.), pp. 31-37.
- Ilva Vaccari Dalla parte della libertà. I caduti modenesi nel periodo della Resistenza entro e fuori i confini della provincia. Forestieri e stranieri caduti in territorio modenese, s.l., Coop Estense, 1999, pp. 398-399.
COLLOCAZIONE ARCHIVISTICA
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Lettera a famigliari, scritta in data 18-07-1944
Località di stesura: cinema Marconi di Castelletto
Stato del documento: copia
Tipo di copia della lettera: copia a stampa
Collocazione bibliografica:
Rolando Balugani, La Repubblica Sociale Italiana a Modena. I processi ai gerarchi repubblichini, Carpi, Nuovagrafica, 2001 (III ed.), p. 36.
Note al documento:
Il messaggio fu consegnato dal condannato, insieme al fratello Pier Luigi, ai parroci di Montombraro, Don Giuseppe Mordini e di Ciano, Don Nello Pedroni che lo assistettero insieme ai suoi compagni. Per entrambi i fratelli Poggi si propone il medesimo messaggio poichè fu scritto a quattro mani.
Il messaggio fu consegnato dal condannato, insieme al fratello Pier Luigi, ai parroci di Montombraro, Don Giuseppe Mordini e di Ciano, Don Nello Pedroni che lo assistettero insieme ai suoi compagni. Per entrambi i fratelli Poggi si propone il medesimo messaggio poichè fu scritto a quattro mani.