Scheda anagrafica

Guidalberto Pasolini

PRESENTAZIONE
Fotografia di Guidalberto Pasolini
Descrizione della fotografia

La foto ritrae Guido Alberto Pasolini.

Di anni 19. Nato il 4 ottobre 1925 a Belluno. Studente. Sfollato da Bologna con la madre e il fratello Pier Paolo, si stabilisce con loro a Casarsa della Delizia (PN). Conseguita la maturità scientifica a Pordenone, nel maggio 1944 entra a far parte della rete clandestina del Partito d’Azione, aggregandosi alle formazioni del Gruppo Brigate Osoppo dell’Est, dislocate nelle montagne tra Friuli, Venezia Giulia e Slovenia. Entrato a far parte del comando della 1ª Brigata Osoppo, il 7 febbraio 1945 viene sorpreso da alcuni gappisti delle formazioni Garibaldi mentre si trova alle Malghe Topli Uork (vicino a Porzûs, UD) con i suoi commilitoni. Il comandate della formazione osovana Francesco De Gregori viene immediatamente passato per le armi dai garibaldini, assieme al delegato politico Gastone Valente, a Elda Turchetti (segnalata come spia da Radio Londra e recatasi alle Malghe per chiarire la propria posizione) e alla giovane recluta Giovanni Comin (che perde la vita durante un tentativo di fuga). Guidalberto Pasolini e tutti gli altri componenti del comando di brigata vengono invece fatti prigionieri e condotti al Bosco Romagno (nel comune di Cividale de Friuli, UD) per essere interrogati. Nei giorni seguenti, tra l’8 e il 20 febbraio 1945, quattordici di loro vengono uccisi in diverse località della zona. Pasolini viene fucilato proprio a Bosco Romagno, con Franco Calledoni, Primo Targato, Antonio Cammarata, Pasquale Mazzeo e Antonio Previti. Giuseppe Sfregola, il primo a perdere la vita, viene giustiziato a Ronchi di Spessa quando gli interrogatori non sono ancora iniziati. L’esecuzione di Enzo D’Orlandi, Gualtiero Michelon, Salvatore Saba, Erasmo Sparacino e Giuseppe Urso ha invece luogo nel Bosco Musich, a Restocina (frazione di Dolegna del Collio, Gorizia); quella di Angelo Augelli a Prepotto (UD). Egidio Vazzas infine, è ucciso in località tuttora ignota. Secondo alcune testimonianze tuttavia, la morte di Erasmo Sparacino avviene in circostanze differenti sia per luogo e che per agente della condanna e dell’esecuzione. Questa difficoltà nell’accertamento dei fatti appare per il momento non superabile.
In memoria della tragica fine del fratello Guidalberto, Pier Paolo Pasolini ha composto la poesia "Vittoria" (uscita per la prima volta nella raccolta "Poesia in forma di rosa", Garzanti, 1964).

Autore della presentazione: Igor Pizzirusso

ANAGRAFICA

Dati personali

Età
19 anni
Genere
Maschio
Stato civile
Celibe
Data di nascita
4/10/1925
Luogo di nascita
Belluno
Residenza
Casarsa della Delizia (PN)

Morte e condanna

Data di morte
7/2/1945
Luogo di morte
Bosco Romagno
Memoria epigrafica
Presente
Comune di morte
Cividale del Friuli
Provincia di morte
Udine
Regione di morte
Friuli Venezia Giulia

Istruzione, professione e servizio

Titolo di studio
licenza media superiore. Diploma di maturità scientifica
Categoria professionale
Condizioni non professionali
Professione
Studente
Appartenenza politica
azionista
ATTIVITÀ NELLA RESISTENZA

Profilo e appartenenza

Nome di battaglia
Ermes
Tipologia del condannato
partigiano

Formazioni nella Resistenza

Prima formazione nella Resistenza

Periodo
maggio 1944 – febbraio 1945
Tipo di reparto
Gruppo
Nome del reparto
Gruppo Brigate Osoppo dell'Est

Condanna e circostanze

Condizione al momento della morte
combattente
Agente della condanna
altro
Altro agente della condanna
Tribunale delle formazioni partigiane garibaldine del Friuli
Circostanza della morte
strage
Descrizione della circostanza della morte

Il 7 febbraio 1945 viene catturato alle Malghe Topli Uork (poi dette "di Porzûs") da alcuni partigiani garibaldini. Dopo l’esecuzione del suo comandante Francesco De Gregori (e di altre 3 persone), Guido Pasolini viene condotto con i suoi compagni al Bosco Romagno, nel comune di Cividale del Friuli (UD). Sottoposto a ripetuti interrogatori, nei giorni successivi (tra l’8 e il 20 febbraio 1945) verrà sommariamente processato e fucilato dagli stessi che lo hanno fatto prigioniero.

Causa della morte
fucilazione
Modalità dell’esecuzione

Il 7 febbraio 1945 alcuni gappisti delle formazioni Garibaldi circondano la baita alle Malghe Topli Uork (vicino a Porzûs, Udine) in cui si trova lo Stato Maggiore della 1a Brigata Osoppo. Catturato, il comandante Francesco De Gregori viene immediatamente giustiziato assieme al delegato politico Gastone Valente e a Elda Turchetti, segnalata come spia da Radio Londra e recatasi alle Malghe per chiarire la propria posizione. Anche la giovane recluta Giovanni Comin perde la vita durante un tentativo di fuga, mentre Aldo Bricco, giunto a Porzûs per sostituire De Gregori (destinato ad altro incarico), riesce a mettersi in salvo malgrado le ferite. Gli altri componenti del comando di brigata vengono tutti fatti prigionieri e condotti al Bosco Romagno (nel comune di Cividale de Friuli, UD) per essere interrogati. Nei giorni seguenti, tra l’8 e il 20 febbraio 1945, 14 di loro vengono uccisi in diverse località della zona (Leo Patussi e Gaetano Valente sono gli unici ad essere risparmiati). Giuseppe Sfregola viene passato per le armi a Ronchi di Spessa quando gli interrogatori non sono ancora iniziati. Al Bosco Romagno vengono fucilati Franco Calledoni, Primo Targato, Antonio Cammarata, Pasquale Mazzeo, Guido Pasolini e Antonio Previti. L’esecuzione di Enzo D’Orlandi, Gualtiero Michelon, Salvatore Saba, Erasmo Sparacino e Giuseppe Urso avviene invece nel Bosco Musich, a Restocina (frazione di Dolegna del Collio, Gorizia); quella di Angelo Augelli a Prepotto (UD). Egidio Vazzas infine, viene ucciso in località tuttora ignota.
Secondo alcune testimonianze la morte di Erasmo Sparacino avvenne in circostanze differenti per luogo e agente della condanna e dell’esecuzione. Il conto totale dei morituri dei giorni successivi al 7 febbraio 1945 oscilla quindi tra 13 e 14 persone e questa difficoltà di accertamento dei fatti appare per il momento non superabile.
E’ da segnalare, inoltre, che in alcune memorie epigrafiche (ad esempio a Cividale del Friuli) sono inclusi tra le vittime della strage di Porzûs anche Antonio Turlon e Annunziato Rizzo, le cui personali vicende presentano tuttavia circostanze di cattura, di condanna, di tempo, diverse da quelle qui descritte.

Collegamenti

Gruppo o episodio
strage di Porzûs , comune di Attimis . 7/2/1945
Altre persone dello stesso gruppo di cui esistono lettere
BIBLIOGRAFIA
  1. Ritratto dei due Pasolini da giovani in «L'Espresso», n. 35, 4 settembre 1997
  2. Associazione partigiani Osoppo Per rompere un silenzio più triste della morte: testo della sentenza 30-4-1954 della Corte d’assise d’appello di Firenze sull’eccidio di Porzus Udine, La nuova base, 1983, pp. 74, 195, 196, 378, 384
  3. Marco Cesselli Porzus due volti della Resistenza Milano, La Pietra, 1975, pp. 74, 75, 91, 92, 97, 99, 101, 103, 126
  4. Giancarlo Ferretti Pier Paolo Pasolini, Le belle bandiere. Dialoghi 1960-1965 Roma, Editori Riuniti, 1977
  5. Renato Lena Guido Alberto Pasolini: Ermes, 1925-1945 Udine, Associazione partigiani Osoppo Friuli, 1996
  6. Nico Nadini Cronologia in «Pier Paolo Pasolini, Lettere, 1940-1954, a cura di Nico Nadini», Torino, Einaudi, 1986, pp. LXIII-LXIX
  7. Pier Paolo Pasolini Album Pasolini Mondadori, 2005
  8. Augusto Torre Guido Pasolini Bologna, Forni, 1969
COLLOCAZIONE ARCHIVISTICA

Lettera 1

Lettera a fratello Pier Paolo

Leggi la lettera
Data di scrittura
27-11-1944
Località di stesura
Porzûs (Attimis, UD)
Stato del documento
autografo

Conservazione e riferimenti

Altra sede archivistica
Archivio contemporaneo Alessandro Bonsanti, Gabinetto G.P. Vieussieux
Indirizzo della sede
Via Maggio, 42
Città
Firenze
Telefono / fax
+39 055-290131
Collocazione archivistica

Fondo Pasolini, PPP. I.874. 7 (vecchia segnatura: P.P.P. I.608.2)

Note al documento

Copia digitale del documento ci è pervenuta tramite Fabio Desideri.

Scarica la trascrizione diplomatica (PDF) 52 kb

INFORMAZIONI REPERIBILI IN ALTRE BANCHE DATI

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