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Giuseppe Lami



PRESENTAZIONE

La foto ritrae Giuseppe Lami. L’immagine è stata pubblicata su un opuscolo commemorativo del deportato, in cui è trascritto anche il testo della sua ultima lettera. Nato 11 agosto 1894 a Montelupo Fiorentino (FI) ed ivi residente. Sposato. Diplomato all’istituto magistrale, trova impiego come insegnante alle scuole del suo paese natale. Presidente dell’Azione Cattolica e Governatore della Misericordia, prima dell’avvento del fascismo è dirigente del Partito popolare. Di sentimenti antifascisti, dopo l’armistizio si avvicina alla Democrazia cristiana, stringendo rapporti di amicizia con molti dei rappresentanti del partito in seno al Comitato di liberazione nazionale di Firenze. Nella notte tra il 7 e l’8 marzo 1944 i carabinieri irrompono nella sua abitazione per catturarlo, ma egli si trova con la sua famiglia in casa di alcuni parenti, presso i quali si è recato per sfuggire ai bombardamenti. L’arresto avviene comunque il mattino seguente, mentre Lami si sta recando a messa con la moglie. Oltre a lui, in quei due giorni vengono fermati circa una trentina di abitanti di Montelupo (molti dei quali sono esponenti di spicco della comunità), tutti in rappresaglia alla massiccia adesione allo sciopero generale nazionale del 4 marzo. Consegnati alle Brigate Nere e condotti a Firenze, i prigionieri vengono rinchiusi in una caserma nei pressi della stazione di Santa Maria Novella finché, alle prime luci del 9 marzo, vengono caricati su un convoglio ferroviario e deportati a Mauthausen. Informato dell’accaduto, il cardinale di Firenze interviene per salvarli, ma senza successo. All’arrivo in Austria, Giuseppe Lami è smistato quasi subito al sottocampo di Ebensee, dove si spegne il 25 marzo 1945. Nel cimitero del lager, i familiari hanno posto una lapide che lo ricorda.

Autore della presentazione: Igor Pizzirusso

DATI ANAGRAFICI

Età 50 anni
Genere Maschio
Stato civileConiugato
Data di nascita 11/8/1894
Luogo di nascita Montelupo Fiorentino
Provincia di nascita Firenze
Residenza Montelupo Fiorentino (FI)

Data di morte: 25/3/1945
Nazione di morte: Austria
Luogo di morte: Sottocampo di Ebensee, Lager di Mauthausen

Titolo di studioLicenza media superiore. Diploma magistrale
Categoria professionaleCulto, professioni e arti liberali
Professione Insegnante

Appartenenza politicaDemocristiano

ATTIVITÁ NELLA RESISTENZA

Tipologia del condannato:Deportato
Motivo della deportazione: Antifascismo
Luogo della deportazione: Lager di Mauthausen, poi sottocampo di Ebensee
Condizione al momento della morte: Deportato
Descrizione della circostanza della morte: Arrestato dai carabinieri il mattino dell’8 marzo 1944 mentre si sta recando in chiesa, Giuseppe Lami è consegnato alle Brigate Nere e condotto a Firenze. Trattenuto per una notte nella caserma vicino alla Stazione di Santa Maria Novella, il giorno seguente è caricato su un vagone e deportato al lager di Mauthausen, assieme ad altri antifascisti catturati con lui. Smistato ad Ebensee, vi si spegne il 25 marzo 1945.

BIBLIOGRAFIA

  • Giuseppe Lami in "Scuola italiana moderna", Brescia, 4 aprile 1946
  • Alfio Dini La notte dell’odio, Livorno, Nuova fortezza, 1986
  • Vittorio (Eugenio) Grazzini 8 marzo 1944: Il segreto!
  • Valeria Morelli I deportati italiani nei campi di sterminio: 1943-1945, Milano, Scuole grafiche pav. Artigianelli, 1965, p. 376

COLLOCAZIONE ARCHIVISTICA

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Lettera a suoi cari, scritta in data 09-03-1944
Località di stesura: Bologna
Stato del documento: autografo


La lettera è conservata presso: Carte private di Carlo Lami,

Note al documento:
L'originale del documento è conservato da Carlo Lami, figlio di Giuseppe. La data scritta sulla lettera è chiaramente un errore, dovuto probabilmente alle difficili condizioni in cui l'autore si trovava. Il giorno dell'arresto e della deportazione di Giuseppe Lami infatti non è il 9 febbraio, ma il 9 marzo 1944.

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