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Roberto Giardino (Floc)



PRESENTAZIONE

La foto, pubblicata a pag. 150 del volume "I Martiri della libertà" (Anpi, Milano), ritrae Roberto Giardino.
Di anni 22. Nato il 22 febbraio 1922 a Milano. Di professione meccanico. Dopo l’armistizio entra nelle fila del movimento partigiano milanese, aggregandosi alla Squadra Stella Rossa, una formazione inquadrata nella Brigata del Fronte della Gioventù. Il 7 dicembre 1944 alcuni militi della Legione autonoma Muti lo sorprendono in Viale Umbria e lo arrestano. Dopo circa un mese di prigionia, il 12 gennaio 1945 Roberto Giardino viene processato e condannato a morte dal Tribunale speciale per la difesa dello stato, assieme a Sergio Bazzoni, Renzo Botta, Arturo Capecchi, Attilio Folli, Roberto Ricotti, Giuseppe Rossato, Luciano Rossi e Gian Carlo Serrani (tutti appartenenti al Fronte della Gioventù). Due giorni dopo, il 14 gennaio 1945, i nove partigiani vengono condotti al Campo sportivo Giurati e fucilati. Dopo la liberazione, il comune di Milano ha posto una lapide sul luogo dell’esecuzione per ricordare le 9 vittime.

Autore della presentazione: Igor Pizzirusso

DATI ANAGRAFICI

Età 22 anni
Genere Maschio
Stato civileCelibe
Data di nascita 22/2/1922
Luogo di nascita Milano

Data di morte: 14/1/1945
Luogo di morte: Campo sportivo Giurati . C'è memoria epigrafica
Comune di morte: Milano
Regione di morte:Lombardia

Categoria professionaleOperai
Professione Meccanico

ATTIVITÁ NELLA RESISTENZA

Nome di battaglia: Floc
Tipologia del condannato:Partigiano
Tipo di reparto: Brigata
Nome del reparto: Brigata del Fronte della Gioventù, Squadra Stella Rossa
Condizione al momento della morte: Combattente
Agente della condanna: Sentenza di un tribunale. Tribunale speciale per la difesa dello Stato - Sentenza emessa in data 12/1/1945.
Esecuzione:Fascista
Circostanza della morte: Strage
Descrizione della circostanza della morte: I militi della Legione autonoma Muti lo arrestano il 7 dicembre 1944, mentre si trova nei pressi di Viale Umbria, a Milano. Il 12 gennaio 1945 è processato e condannato a morte. La sentenza viene eseguita due giorni dopo al campo sportivo Giurati. Con lui ci sono altri 8 suoi compagni, appartenenti anch'essi al Fronte della Gioventù.
Causa della morte: Fucilazione
Modalità dell'esecuzione Il 12 gennaio 1945 il Tribunale speciale per la difesa dello stato di Milano condanna a morte 9 partigiani appartenenti al Fronte della Gioventù. Due giorni dopo, 14 gennaio 1945, Sergio Bazzoni, Renzo Botta, Arturo Capecchi, Attilio Folli, Roberto Giardino, Roberto Ricotti, Giuseppe Rossato, Luciano Rossi e Gian Carlo Serrani sono condotti al Campo sportivo Giuriati e fucilati.
Collegamenti:Strage di Campo sportivo Giuriati , comune di Milano . 14/1/1945
Visualizzazione ingrandita della mappa
Condannati dello stesso gruppo di cui esistono lettere: Renzo Botta | Roberto Ricotti |

BIBLIOGRAFIA

  • I martiri della libertà, Milano, A.N.P.I., [1945], p. 150
  • Enzo Collotti - Renato Sandri - Frediano Sassi (a cura di) Dizionario della Resistenza, Torino, Einaudi, 2001, vol. II p. 428
  • Claudio De Biaggi Storie resistenti: la memoria dei caduti per la patria e per la libertà, nelle lapidi e nei monumenti della Zona 4 di Milano, pp. 63, 65 e 67
  • Piero Malvezzi - Giovanni Pirelli (a cura di) Lettere di condannati a morte della Resistenza italiana: 8 settembre 1943-25 aprile 1945, Torino, Einaudi, 2003, p. 145

COLLOCAZIONE ARCHIVISTICA

» Leggi
Lettera a genitori, scritta in data 14-01-1945
Località di stesura: Milano
Stato del documento: copia


Tipo di copia della lettera: foto da originale

La lettera è conservata presso:
Istituto Nazionale per la Storia del Movimento di Liberazione in Italia Ferruccio Parri - Milano

Indirizzo web:
http://www.italia-liberazione.it/parri-milano

Collocazione archivistica:
Fondo Malvezzi Piero Lettere dei condannati a morte della Resistenza italiana e europea, b. 6 fasc. 12


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