Scheda anagrafica
Anonimo (le mie prigioni) (anonimo)
L'archivio contiene 1 lettera
PRESENTAZIONE
Nessuna presentazione disponibile.
ANAGRAFICA
Dati personali
- Genere
- Maschio
Morte e condanna
- Data di morte
- 24/3/1944
- Luogo di morte
- Fosse Ardeatine
- Memoria epigrafica
- Presente
- Comune di morte
- Roma
- Regione di morte
- Lazio
ATTIVITÀ NELLA RESISTENZA
Condanna e circostanze
- Agente della condanna
- decisione di un comando militare
- Tipo di esecuzione
- nazista
- Circostanza della morte
- strage
- Descrizione della circostanza della morte
Catturato dalla polizia tedesca il 17 gennaio 1944, mentre si trova col cognato ed altri due amici di quest'ultimo in un bar nel piazzale della stazione, a Roma. Incarcerato in via Tasso, il 24 marzo è selezionato per essere fucilato nella rappresaglia delle Fosse Ardeatine assieme ad altri 334 detenuti.
- Causa della morte
- fucilazione
- Modalità dell’esecuzione
Il 23 marzo 1944 32 soldati tedeschi perdono la vita in Via Rasella, a causa di un attentato partigiano. La rappresaglia scatta inesorabile il giorno successivo. Dopo mezza giornata di ricerche frenetiche, le SS, sotto il coordinamento del Ten. Col. Herbert Kappler, radunano 320 detenuti, tra ebrei e prigionieri politici, ed individuano il luogo adatto all’esecuzione: le Fosse Ardeatine, antiche cave nei pressi della via Ardeatina, poco fuori Roma. Poco dopo l’ora di pranzo tuttavia, muore un altro dei feriti nell’attacco del giorno precedente. E’ la trentatreesima vittima, perciò si richiedono altri 10 detenuti da giustiziare. E’ lo stesso Kappler ad individuarli, tra gli ebrei arrestati in mattinata. Nel primo pomeriggio i condannati vengono caricati sui camion, senza che venga data loro alcuna spiegazione; il loro numero totale è di 335. Arrivati alle Fosse, vengono condotti, 5 per volta, nel profondo delle grotte, posti in ginocchio e fucilati alla nuca. La terribile processione di morte si chiude soltanto alle 7 di sera, quando anche l’ultimo nome viene cancellato dalla lista. Subito dopo le mine vengono fatte esplodere e la cava crolla sui cadaveri, allo scopo di nascondere l’orrore della strage.
Collegamenti
- Gruppo o episodio
- strage di Fosse Ardeatine , comune di Roma . 24/3/1944
- Mappa e collegamenti
Visualizzazione ingrandita della mappa- Altre persone dello stesso gruppo di cui esistono lettere
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BIBLIOGRAFIA
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COLLOCAZIONE ARCHIVISTICA
Lettera 1
Lettera senza destinatario indicato
Leggi la lettera- Località di stesura
- Roma
- Stato del documento
- copia
- Tipo di copia
- copia fotografica
Conservazione e riferimenti
- Altra sede archivistica
- Istituto di medicina legale e delle assicurazioni - Università di Macerata
- Indirizzo della sede
- Via Don Minzoni, 9
- Città
- 62100 Macerata
- Telefono / fax
- Tel. 0733.2582615 - Fax 0733.2582635
- Note al documento
Nell'angolo in basso a destra è impresso il timbro "Dott. Antonio Carella - medico chirurgo". La lettera (come anche altre) fu ritrovata tra gli effetti personali del condannato al momento della riesumazione e dell'autopsia delle vittime delle Fosse Ardeatine, effettuata dal Dott. Attilio Ascarelli (medico legale membro della Commissione di Inchiesta sulla strage) e dalla sua equipe. Lo stesso Dott. Ascarelli racconta, nel volume “Le Fosse Ardeatine” (Canesi, 1965, p. 52), che fu proprio durante l'esame autoptico che il documento venne fotografato.
INFORMAZIONI REPERIBILI IN ALTRE BANCHE DATI
Per approfondire la ricerca su Anonimo (le mie prigioni) Anonimo, puoi consultare le risorse dell'Istituto piemontese per la storia della Resistenza e della società contemporanea (Istoreto).
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