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Documento d'archivio

Lettera di Emilio Po

Destinatario: Tisbe (la moglie)

Trascrizione


[Fronte]

Tisbe mia adorata ed amabile sposa,
so quanto male t’ho fatto e il dolore
che lascio a te con le mie due piccole
creature Meri e Maurizio, che spero in
avvenire siano degne ed abbiano stima
di te come di già nella loro tenera età
l’hanno ora. Chiedo perdono di fronte alla
volontà degli uomini e di fronte a Dio
del male che ti ho fatto in un breve periodo
del nostro matrimonio: perdonami ed abbi
molta cura dei nostri bambini, educali nella
legge di Dio e nel rispetto della legge della patria.
Quando ci sposammo ci eravamo illusi di passare
una lunga vita insieme, invece un triste
destino ci separa così presto. Ricordami
sempre, fa pregare i nostri piccoli per me
ed io dal paradiso, ove spero di andare, mi
ricorderò sempre di voi tutti. Cerca ancora
di andare d’accordo colla mamma
ed il papà e la mia cara sorella
Elda e il mio amato fratello Danilo che ora

[Retro]

si trova in terra lontana, ove al suo
ritorno non saprà darsi pace perché
tanto ci amavamo, ove pure nel suo ritorno
spero che si curi dei miei bambini e te. Per ora
sta ancora in casa fino a guerra finita per
poter tirare avanti meglio la famiglia
tutti assieme oggi e sempre. Papà caro,
rispettali tutti i miei cari e fa’ tu le mie veci
per far crescere bene i miei bambini. Mamma
adorata perdonami anche te di questo
grande dolore che ti lascio assieme a tutti
gli altri di questa mia imprudenza compiuta.
Elda sorella mia adorata rispetta pure te
coloro che avevo più cari al mondo e sii
sempre buona come lo sei stata sin qua. Addio
tutti con tanti baci ed un grande dolore. Addio
Meri, Maurizio, Tisbe, Mamma, Papà, Elda,
Danilo e tutti i parenti che sempre mi
hanno ricordato e mi ricorderanno.
Ciao baci a tutti dal Vostro amato Emilio
COLLOCAZIONE ARCHIVISTICA
Destinatario
Tisbe (la moglie)
Stato del documento
copia
Tipo di copia
fotocopia cartacea

Conservazione

Istituto conservatore
Istituto Nazionale per la Storia del Movimento di Liberazione in Italia Ferruccio Parri - Milano

Riferimenti archivistici e bibliografici

Collocazione archivistica
Fondo Ultime lettere di condannati a morte e di deportati della Resistenza italiana - Raccolta Insmli 2007

Note e osservazioni

Note al documento
Nell'ultima edizione del volume curato da Piero Malvezzi e Giovanni Pirelli "Lettere di condannati a morte della Resistenza italiana" (ristampata da Einaudi editore nel 2003) il testo trascritto (pag. 262) differisce dall'autografo nei seguenti punti: nell'intestazione, “amabile” è diventato “amabilissima”; alla sesta riga, è stata omessa la frase “ come di già nella sua tenera età
l'anno ora”; poco più sotto, “in un breve periodo” è stato cambiato in “in questo breve periodo”; nella seconda parte della facciata, “patria” e “paradiso” sono scritti con l'iniziale maiuscola anziché minuscola; nella seconda facciata, la parte “...ove pure nel suo ritorno spero che...” è stata mutata in “...spero pure che al suo ritorno...”; due righe sotto, “casa” è stato sosituito con “famiglia”, che invece è stato omesso alla riga successiva; immediatamente più in basso, anche “oggi e sempre” non è stato trascritto; proseguendo, i due “te” sono diventati “tu”, all'ultima riga infine, “Vostro” è scritto con l'iniziale minuscola.
Malgrado manchi la data della lettera, è logico supporre che essa sia stata scritta tra l'8 e l'10 novembre 1944, rispettivamente data della cattura e dell'esecuzione di Emilio Po. L'originale del documento è conservato da Maurizio Po, figlio di Emilio.
Differenze dalla ricerca Malvezzi/Pirelli
Alcune parole e frasi nel testo

Scarica la trascrizione diplomatica (PDF) · 29 kb ↗