Documento d'archivio
Lettera di Emanuele Tiliacos
Trascrizione
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Ed ora un po’ di storia più recente.
Quale ufficiale, e soprattutto quale uomo, mi
sentivo assolutamente diminuito e degno
di disprezzo (e di questo parecchi svizzeri non han fatto
economia!) se non avesi dato un mio pur minimo
contributo alla lotta che milioni e milioni
di uomini combattono per la libertà e la giusti=
zia! Questo riposare tranquillo in Isvizzera
mentre tutti soffrono e si battono per un
mondo migliore mi era assolutamente impossi=
bile a sopportare. Non potevo e soprattutto non vole=
vo restare spettatore in questo conflitto ed affac=
ciarmi poi a reclamare qualcosa! Ho cercato
il supremo onore di battermi contro i tedeschi
e di liberare l’Italia. Anche se sono morto
sono ben felice di aver potuto offrire qualcosa in
nome della libertà e dell’Italia. Non crediate
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che dimentichi di essere un greco! Tutt’altro: è il
mio più grande orgoglio, ma oggi la causa della
Grecia e dell’Italia si identificano e quello che si
compie per l’una si compie anche per l’altra. Se
si affretta la liberazione dell’Italia, si affretta
l’ora della libertà per la Grecia! Siate dunque sem=
pre fieri ed orgogliosi della mia fine e non com=
piangetemi. Ho preso la mia strada in piena
coscienza e non mi lamento mai qualsiasi
cosa dovesse succedere. Voi pure mostratevi forti
in quest’ora e ricordatemi sempre. Io non ho mai
cessato di avervi nel mio ciore, e pregherò sempre
per voi. Oggi dopo quattro mesi di lavorio è giunto
finalmente l’ordine di partenza. Da oggi quindi
sono compreso tra i partigiani e non appartengo
più a me stesso. Sono diventato il tenente
X agli ordini del Comitato Nazionale di
Liberazione. Punto d’incontro con i partigiani
già operanti è la Valtellina. Spero che Dio mi
dia la forza e il coraggio per compiere degnamente
la mia missione.
Addio carissima mamma e papà, addio Mani
Nico -Giorgio Elena e perdonatemi tutti
se qualche volta vi ho fatto soffrire. A te special=
mente cara mamma chiedo perdono di tutto
e per te sarà il mio ultimo pensiero. Perdonate=
mi soprattutto questo ultimo dolore che vi do, ma
portatelo sempre con fierezza. Parto Io parto con
gioia e sp con la speranza di potervi tutti riabbraccia=
re il giorno finale. Ricordatemi a tutti i parenti
ed amici e salutateli per mio conto. Affido questa
lettera al dottor Zanetti Guido di Bologna con l’inca=
rico di spedirla un mese dopo il mio rientro in Italia.
Se volete avere qualche mia notizia chiedetene al Ten.
Tranfaglia Franco – Lungo Gelso 37 Napoli – che parte con
me. Addio ancora o meglio arrivederci, e mille
e mille baci a tutti. Sempre vostro Emanuele
COLLOCAZIONE ARCHIVISTICA
- Destinatario
- i suoi cari
- Data di scrittura
- 08-07-1944
- Luogo di scrittura
- Buhl (Svizzera)
- Stato del documento
- copia
- Tipo di copia
- fotocopia cartacea
Conservazione
- Istituto conservatore
- Istituto Nazionale per la Storia del Movimento di Liberazione in Italia Ferruccio Parri - Milano
- Sito dell’istituto
- http://www.italia-liberazione.it/parri-milano
Riferimenti archivistici e bibliografici
- Collocazione archivistica
- Fondo Raccolta Franzinelli/Ultime lettere di condannati a morte e di deportati della Resistenza 1943-1945
Note e osservazioni
- Note al documento
- Il documento è suddiviso in due parti. La prima è una lettera di Emanuele Tiliacos ai suoi cari, in cui egli racconta le sue vicissitudini dall'8 settembre in poi; la seconda, qui pubblicata, è un vero e proprio testamento spirituale. L'originale è conservato presso le carte familiari di Nicoletta Tiliacos (Roma).