Documento d'archivio
Lettera di Pietro Gatti
Trascrizione
[Fronte]
Mia adorata Lina,
sei ancora in collera con me?
Credo di no perché sei molto
buona, e poi le sofferenze più
morali che materiali che mi affligo=
no, mi faranno certo perdonare
tutti i dispiaceri che ti ho dato
e che mio malgrado ti do.
Desidererei Lina cara che ti trasfe=
riresti a Trovo e anzi credo che ci
sia già, qui ho saputo che Pavia
è stato di nuovo bombardata,
e m’immagino la nostra casa
distrutta, così come è distrutta la
nostra felicità.
[Retro]
Lina sei andata in fabbrica a
prendere il salario? Non avere
vergogna, cerca del Direttore Sig. Gastaldi
e vedrai che farà qualcosa per te e
per me. Sai Lina e già un emse
che non ci vediamo e mi sembra
ieri, e purtroppo è cosi tanto tempo.
Lina ti penso in buona salute e
fidente nell’avvenire. Io me la
campo così è così, credo di trovarmi
nelle stesse condizioni di Peppino.
Lo stomaco fa giudizio. Forse
cambiamo posto, a giorni, però
scrivimi sempre se puoi. Ti
bacio caramente Linetta mia e
perdonami tuo Pietro
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COLLOCAZIONE ARCHIVISTICA
- Destinatario
- Moglie Lina
- Data di scrittura
- 04-10-1944
- Luogo di scrittura
- Lager di Bolzano
- Stato del documento
- autografo
Conservazione
- Istituto conservatore
- Istituto pavese per la storia della Resistenza e dell’età contemporanea - Pavia
- Sito dell’istituto
- http://www.italia-liberazione.it/pavia