Lettera di Guidalberto Pasolini (Ermes) al fratello Pier Paolo scritta in data 27-11-1944 da Porzûs (Attimis, UD)

  • Didascalia: L’immagine riproduce la terza pagina del testamento spirituale di Guido Pasolini.
    Nota: Questa immagine contiene un watermark indelebile che consente di risalire al legittimo proprietario.
  • Proprietà della foto: Archivio contemporaneo Alessandro Bonsanti, Gabinetto G.P. Vieussieux
    Collocazione archivistica: Fondo Pasolini, PPP. I.874. 7 (vecchia segnatura: P.P.P. I.608.2)
  • Testo dell'immagine:
    [Pagina 3]

    grida le seguenti parole (in un discorso enfatico quanto vuoto
    dis sostanza): "Io vi assicuro che né Russi (la parola è detta
    di quasi di sfuggita) né americani né Inglesi (qui la voce tuona)
    disarmeranno la Divisione Garibaldi-Osoppo."
    In quegli stessi giorni giunge una missione slovena inviata
    da Tito: si propone l’assorbimento della nostra divisione
    da parte della Armata slovena: ci fanno capire fra l’altro
    che qualora facessimo parte dell’esercito sloveno eviteremmo
    il disarmo. Il comandante di divisione ( Sasso (un ga-
    ribaldino) tentenna, il vice comandante Bolla (Osoppo)
    pone un energico rifiuto. Gli sloveni se ne vanno scontenti.
    Il comandante Sasso promette solennemente a Bolla (quindi
    alla nostra brigata) che della questione non si sarebbe più
    parlato. Ma gli sloveni (è evidente che la cosa [illeggibile]
    sta loro molto a cuore) non abbandonano la partita e
    ritornano alla carica. Sempre energico e deciso il contegno
    di Bolla, ambiguo quello di Sasso (sobillato eviden-
    temente da Vanni) il quale sembra incline ad accettare.
    Bolla fa presente che qualora avvenisse l’accordo
    con gli sloveni (per noi sarebbe molto peggio di una
    battaglia perduta) la brigata Osoppo si sarebbe staccata dalla
    divisione. Siamo gagli ultimi di settembre: la situazio-
    ne militare è minacciosa. Lo schieramento della divisione
    troppo avanzato, (siamo quasi in pianura) è debole.
    Novecento uomini della brigata Osoppo tengono fronte
    sull’arco di colline: Passo di Monte Croce (tenuto da reparti

Questa lettera è composta da 10 pagine.
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