Lettera di Giovanni Venturini (Tambìa) alla Madre da Edolo

  • Didascalia: L’immagine riproduce la trascrizione a macchina dell’ultima lettera di Giovanni Venturini alla madre, scritta probabilmente nell’imminenza della sua esecuzione e consegnata alla donna dal parroco di Edolo, che assistette spiritualmente il condannato.
    Nota: Questa immagine contiene un watermark indelebile che consente di risalire al legittimo proprietario.
  • Proprietà della foto: Istituto storico della Resistenza bresciana
    Collocazione archivistica: busta 54, fasc. 1 (vecchia segnatura: R.II.1)
  • Testo dell'immagine:
    CARA MAMMA,
    PERDONAMI SE INVOLONTARIAMENTE TI HO FATTO TANTO SOFFRIRE. TI
    RACCOMANDO, SII FORTE COME SEI SEMPRE STATA QUANDO ERO LONTANO IN GUERRA
    E PREGA PER ME PERCHÉ SIA SEMPRE PIÙ FORTE. ORMAI SONO RIDOTTO A MISERA
    COSA, NON SONO PIÙ UN UOMO E QUALCHE VOLTA PIANGO DAL DOLORE DEI MIEI PIEDI
    CHE NON MI SERVIRANNO PIÙ.
    PAZIENZA, SONO RASSEGNATO! SI VEDE CHE ANCHE QUESTO ERA SCRITTO NEL
    LIBRO DELLA MIA VITA. PERDONO A TUTTI ED AUGURO A NESSUNO QUELLO CHE HO
    SOFFERTO E SOFFRO IO, NEMMENO A CHI LO HA FATTO A ME, NEMMENO ALLE BESTIE.
    GRAZIE DEL BENE CHE MI HAI FATTO, PERDONAMI DEI DISPIACERI CHE TI HO DATO.
    PREGA SEMPRE PER ME E SALUTA I PARENTI E GLI AMICI CHE MI FURONO CARI E
    CHE RICORDO SEMPRE.
    ADDIO. TI BACIA IL TUO GIANNI