Lettera di Remo Bertoncini ai famigliari scritta in data 27-03-1944 da Campo dell'Abetone

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Testo:

Cara mamma, sento che sono agli estremi della mia vita, perciò ti prego di non abbandonarti se ti dirò che si avvicina l’ora della nostra morte perché assieme a me vi è un altro amico chiamato Alberto Dani e in due ci si conforta a vicenda. Cara mamma, dato che nella vita sono stato tanto cattivo con te e con tutti, il Signore nostro Iddio ci ha chiamato. Mamma non ho molto tempo per dedicare a te perché il plotone di esecuzione ci attende. Caro babbo, fatevi coraggio e cercate di pregare per me con la speranza che ci possano perdonare. Cara Rita, cerca di assistere mamma e di non farle mancare niente, cerca infine di essere una donna a posto. Caro Fernando, non pensare a me, dì a Maria Elena e Rina che io ti attendo lassù in cielo. Cari genitori, vi saluto e vi bacio per l’ultima volta. Addio. Dite a tutti che sono morto contento con la speranza che un giorno mi possiate vendicare. Colui che mi fece la spia è in possesso di una pelle e di una borsa. Si chiama Gozzini Ivo e sta sui fossi di S. Croce Sull’Arno, cercate di riprendere la borsa; speriamo che Iddio faccia giustizia con tutti, speriamo che qualcuno ci vendichi. Vi bacio e vi abbraccio per l’ultima volta.
Il vostro Renato .
L’immagine riproduce il testo dell’ultima lettera scritta da Renato (secondo alcune fonti Remo) Bertoncini alla madre.
L’immagine riproduce il testo dell’ultima lettera scritta da Renato (secondo alcune fonti Remo) Bertoncini alla madre.

COLLOCAZIONE ARCHIVISTICA

Lettera a famigliari, scritta in data 27-03-1944
Località di stesura: Campo dell'Abetone
Stato del documento: copia


Tipo di copia della lettera: copia a stampa



Collocazione bibliografica:
A.N.P.I. di Pisa (a cura di), Resistenza ai giorni nostri. Perché i giovani possano sapere e ricordare, Pontedera, Bandecchi e Vivaldi, 2005, p. 150.