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Luigi Giulio (detto Gino) Marzagalli



PRESENTAZIONE

La foto ritrae Luigi Giulio (detto Gino) Marzagalli. Nato a Lodi il 20 ottobre 1901, era figlio di Bassano e di Marni Adele. Come lavoro faceva il fabbro ed era sposato con Serena Fenocchi. Nel periodo della guerra era entrato in contatto con l’antifascista Eligio Mariconti. Dopo la caduta del fascismo intensificò i rapporti con coloro che si impegnavano nella Resistenza contro tedeschi e fascisti: aiuto a ex prigionieri alleati, invio in montagna dei primi giovani, raccolta di armi. Fu arrestato nella prima metà di novembre 1943 in una delle prime retate di resistenti: con Giovanni Mirotti di Casalpusterlengo, Quarto Andreoli di Lodi. Nella cella di Marzagalli a S. Vittore arrivò dopo qualche giorno l’agricoltore lodigiano Achille Boselli, che era stato arrestato con don Davide Perniceni e Domenico Codazzi, per aiuto a ex prigionieri alleati. Deportato a Mauthausen con il convoglio n. 33 dell’11 marzo o con il n.34 del giorno 16 (entrambi raccolsero prigionieri di San Vittore ed arrivarono in Austria senza tappe intermedie), Marzagalli vi si spense oltre un anno dopo, nell’aprile del 1944.

Autore della presentazione: Ercole Ongaro

DATI ANAGRAFICI

Età 43 anni
Genere Maschio
Stato civileConiugato
Data di nascita 20/10/1901
Luogo di nascita Lodi

Data di morte: 22/4/1945
Nazione di morte: Austria
Luogo di morte: Lager di Mauthausen

Categoria professionaleOperai
Professione Fabbro

ATTIVITÁ NELLA RESISTENZA

Tipologia del condannato:Deportato
Motivo della deportazione: Attività antifascista e sovversiva
Luogo della deportazione: Lager di Mauthausen
Data della deportazione: marzo 1944
Condizione al momento della morte: Deportato
Descrizione della circostanza della morte: Arrestato nella prima metà del novembre 1943 per i suoi contatti con le prime cellule della Resistenza lodigiana, Marzagalli è rinchiuso nelle carceri milanesi di San Vittore. Deportato a Mauthausen tra l'11 ed il 16 marzo 1944, si spegnerà nel lager oltre un anno dopo, nell'aprile del 1945.

BIBLIOGRAFIA

  • Ercole Ongaro Dal carcere chiamando primavera. Lodi dalla Resistenza alla liberazione, Lodi, Tipolitografia Lodigraf, 1980, pp. 51, 82, 207
  • Ercole Ongaro Guerra e Resistenza nel lodigiano 1940-45, Lodi, il Papiro Altrastoria Ed., 1994, pp. 46n, 96n, 139en

COLLOCAZIONE ARCHIVISTICA

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Lettera a Achille Boselli, scritta in data 03-02-1944
Località di stesura: Carceri di San Vittore, Milano
Stato del documento: autografo


La lettera è conservata presso: Carte private di Enrica Boselli,

Note al documento:
La data 3-2-44 scritta in matita nella parte alta della seconda facciata non è probabilmente opera di Marzagalli. Secondo le informazioni forniteci da Ercole Ongaro, "Don D." dovrebbe essere don Davide Perniceni, curato nella parrocchia di S. Bernardo a Lodi, che era stato arrestato, a metà novembre 1943 per aiuto a ex prigionieri alleati; "Mirotti" invece è senza dubbio lo stesso Giovanni Mirotti pubblicato nel database; "Quarto" infine dovrebbe essere Quarto Andreoli.

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