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Raffaele Giallorenzo



PRESENTAZIONE

Nessuna foto per ora disponibile Di anni 24. Nato il 18 gennaio 1921 ad Auletta, in provincia di Salerno. Di professione calzolaio. Arruolato nel Reggimento Nizza cavalleria del Regio esercito italiano, dopo l’armistizio si dà alla macchia e si unisce alle formazioni partigiane nei pressi di Torre Pellice (TO). Quindi si aggrega alla 5ª Divisione alpina GL "Sergio Toja", attiva dapprima in Val Germanasca e successivamente in Val Pellice. Il 3 gennaio 1945 le Brigate Nere lo catturano proprio a Torre Pellice. Rinchiuso nella caserma dei carabinieri di Pinerolo (TO), alle ore 17 del 10 marzo 1945 è prelevato dalla sua cella e condotto a Ponte Chisone (TO), dove viene fucilato da un plotone composto sia da soldati tedeschi che da elementi delle stesse Brigate Nere di Pinerolo. Con lui muoiono anche i fratelli Gino ed Ugo Genre, Mario Lossani, Luigi Ernesto Monnet, Luigi Palombini e Francesco Salvioli.

Autore della presentazione: Igor Pizzirusso

DATI ANAGRAFICI

Età 24 anni
Genere Maschio
Data di nascita 18/1/1921
Luogo di nascita Auletta
Provincia di nascita Salerno

Data di morte: 10/3/1945
Luogo di morte: Ponte Chisone
Comune di morte: Pinerolo
Provincia di morte: Torino
Regione di morte:Piemonte

Titolo di studioLicenza elementare
Categoria professionaleOperai
Professione Calzolaio
Appartenenza alle Forze armateEsercito
Arma Cavalleria
Reparto tiburio Reggimento Nizza

ATTIVITÁ NELLA RESISTENZA

Tipologia del condannato:Partigiano
Tipo di reparto: Divisione
Nome del reparto: Divisione Alpina GL Sergio Toja 5ª
Condizione al momento della morte: Combattente
Agente della condanna: Decisione di un comando militare
Tipo di esecuzione: Nazifascista
Circostanza della morte: Strage
Descrizione della circostanza della morte: Le Brigate Nere di Pinerolo lo catturano il 3 gennaio 1945 e lo incarcerano nella locale caserma dei Carabinieri. Il 10 marzo è trasportato a Ponte Chisone con altri 6 detenuti e fucilato da un plotone composto da Brigate Nere e tedeschi.
Causa della morte: Fucilazione
Modalità dell'esecuzione Alle ore 17 del 10 marzo 1945 i condannati a morte Gino Genre, suo fratallo Ugo, Raffaele Giallorenzo, Mario Lossani, Luigi Ernesto Monnet, Luigi Palombini e Francesco Salvioli sono condotti a Ponte Chisone e fucilati da un plotone composto da soldati tedeschi e militi delle Brigate Nere di Pinerolo.
Collegamenti:Strage di Ponte Chisone, comune di Pinerolo (Torino). 10/3/1945
Visualizzazione ingrandita della mappa
Condannati dello stesso gruppo di cui esistono lettere: Gino Genre | Ugo Genre | Mario Lossani | Luigi Ernesto Monnet | Luigi Palombini |

BIBLIOGRAFIA

  • Piero Malvezzi - Giovanni Pirelli (a cura di) Lettere di condannati a morte della Resistenza italiana: 8 settembre 1943-25 aprile 1945, Torino, Einaudi, 2003, pp. 138-139

COLLOCAZIONE ARCHIVISTICA

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Lettera a Emilia, scritta in data 05-03-1945
Località di stesura: Carcere di Pinerolo
Stato del documento: copia


Tipo di copia della lettera: trascrizione a macchina

La lettera è conservata presso:
Istituto Nazionale per la Storia del Movimento di Liberazione in Italia Ferruccio Parri - Milano

Indirizzo web:
http://www.italia-liberazione.it/parri-milano

Collocazione archivistica:
Fondo Malvezzi Piero Lettere dei condannati a morte della Resistenza italiana e europea, b. 7 fasc. 14

Note al documento:
La lettera è la prima di una sequenza di quattro, scritte tra il 5 e il 9 marzo 1945. Ogni volta Raffaele Giallorenzo scrive con la consapevolezza dell'ultimo giorno di vita, ma l'esecuzione viene rimandata di continuo, fino al 10 marzo 1945.

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Lettera a Emilia, scritta in data 06-03-1945
Località di stesura: Carcere di Pinerolo
Stato del documento: copia


Tipo di copia della lettera: trascrizione a macchina

La lettera è conservata presso:
Istituto Nazionale per la Storia del Movimento di Liberazione in Italia Ferruccio Parri - Milano

Indirizzo web:
http://www.italia-liberazione.it/parri-milano

Collocazione archivistica:
Fondo Malvezzi Piero Lettere dei condannati a morte della Resistenza italiana e europea, b. 7 fasc. 14

Note al documento:
La lettera è la seconda di una sequenza di quattro, scritte tra il 5 e il 9 marzo 1945. Ogni volta Raffaele Giallorenzo scrive con la consapevolezza dell'ultimo giorno di vita, ma l'esecuzione viene rimandata di continuo, fino al 10 marzo 1945.

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Lettera a Emilia, scritta in data 08-03-1945
Località di stesura: Carcere di Pinerolo
Stato del documento: copia


Tipo di copia della lettera: trascrizione a macchina

La lettera è conservata presso:
Istituto Nazionale per la Storia del Movimento di Liberazione in Italia Ferruccio Parri - Milano

Indirizzo web:
http://www.italia-liberazione.it/parri-milano

Collocazione archivistica:
Fondo Malvezzi Piero Lettere dei condannati a morte della Resistenza italiana e europea, b. 7 fasc. 14

Note al documento:
La lettera è la terza di una sequenza di quattro, scritte tra il 5 e il 9 marzo 1945. Ogni volta Raffaele Giallorenzo scrive con la consapevolezza dell'ultimo giorno di vita, ma l'esecuzione viene rimandata di continuo, fino al 10 marzo 1945.

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Lettera a Emilia, scritta in data 09-03-1945
Località di stesura: Carcere di Pinerolo
Stato del documento: copia


Tipo di copia della lettera: trascrizione a macchina

La lettera è conservata presso:
Istituto Nazionale per la Storia del Movimento di Liberazione in Italia Ferruccio Parri - Milano

Indirizzo web:
http://www.italia-liberazione.it/parri-milano

Collocazione archivistica:
Fondo Malvezzi Piero Lettere dei condannati a morte della Resistenza italiana e europea, b. 7 fasc. 14

Note al documento:
La lettera è l'ultima di una sequenza di quattro, scritte tra il 5 e il 9 marzo 1945. Ogni volta Raffaele Giallorenzo scrive con la consapevolezza dell'ultimo giorno di vita, ma l'esecuzione viene rimandata di continuo, fino al 10 marzo 1945.

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