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Violante Momesso



PRESENTAZIONE

La foto ritrae Violante Momesso. L’archivio Insmli conserva copia digitale del documento nel fondo "Ultime lettere di condannati a morte e di deportati della Resistenza italiana - Raccolta Insmli 2007". Di anni 21. Nato il 6 maggio 1923 a Noventa di Piave (VE). Residente a San Donà di Piave (VE). Di professione falegname. Aderente al Partito comunista clandestino, nell’ottobre del 1943 si aggrega ai partigiani della Brigata Venezia, occupandosi di propaganda, raccolta di materiale bellico e reclutamento. L’11 gennaio 1944 è arrestato mentre si trova a San Donà di Piave. Incarcerato nel penitenziario veneziano di Santa Maria Maggiore, verso la fine di luglio è selezionato per la deportazione in Germania. Il 27 dello stesso mese però una bomba piazzata dai partigiani fa esplodere la sede del Comando provinciale della GNR (Guardia nazionale repubblicana) di Venezia, situato nel centro cittadino, a Ca’ Giustinian. Momesso è scelto assieme a Attilio Basso, Stefano Bertazzolo, Francesco Biancotto, Ernesto D’Andrea, Giovanni Felisati, Angelo Gressani, Enzo Gusso, Gustavo Levorin, Venceslao Nardean, Amedeo Peruch, Giovanni Tamai e Giovanni Tronco per essere giustiziato nella rappresaglia all’attentato. Alle ore 5 del giorno successivo, 28 luglio 1944, i 13 prigionieri sono prelevati dalle celle e fucilati sulle macerie dell’edificio esploso, benché per alcuni di loro non fossero ancora state trovate le prove di un’eventuale attività partigiana.

Autore della presentazione: Igor Pizzirusso

DATI ANAGRAFICI

Età 21 anni
Genere Maschio
Data di nascita 6/5/1923
Luogo di nascita Noventa di Piave
Provincia di nascita Venezia
Residenza San Donà di Piave

Data di morte: 28/7/1944
Luogo di morte: Ca' Giustinian . C'è memoria epigrafica
Comune di morte: Venezia
Regione di morte:Veneto

Titolo di studioLicenza elementare
Categoria professionaleOperai
Professione Falegname

Appartenenza politicaComunista

ATTIVITÁ NELLA RESISTENZA

Tipologia del condannato:Partigiano
Prima formazione nella Resistenza: ottobre 1943 - 28/7/1944
Tipo di reparto: Brigata
Nome del reparto: Brigata Venezia
Condizione al momento della morte: Combattente
Circostanza della morte: Strage
Descrizione della circostanza della morte: Violante Momesso è arrestato l'11 gennaio 1944 a San Donà di Piave ed incarcerato a Santa Maria Maggiore, a Venezia. Il 28 luglio, alle ore 5, è fucilato sulle macerie dell'edificio in Ca' Giustinian, distrutto il giorno prima da un attentato partigiano. Con lui, saranno uccisi altri 12 prigionieri.
Causa della morte: Fucilazione
Modalità dell'esecuzione Il 27 luglio 1944 una bomba piazzata dai partigiani esplode e distrugge la sede del Comando provinciale della GNR di Venezia, in Ca’ Giustinian (nel centro cittadino). Per rappresaglia, il giorno successivo (28 luglio), alle ore 5 del mattino, 13 prigionieri sono fucilati sulle macerie del palazzo, malgrado per alcuni di loro non fossero state ancora trovate le prove di un’eventuale attività partigiana. Questi i nomi dei caduti: Attilio Basso, Stefano Bertazzolo, Francesco Biancotto, Ernesto D’Andrea, Giovanni Felisati, Angelo Gressani, Enzo Gusso, Gustavo Levorin, Violante Momesso, Venceslao Nardean, Amedeo Peruch, Giovanni Tamai e Giovanni Tronco. Tuttora non è chiaro se la condanna sia stata emessa da un Tribunale o decisa nel corso di una riunione tra il prefetto ed alcuni ufficiali italiani e tedeschi.
Collegamenti:Strage di Ca’ Giustinian, comune di Venezia (Venezia). 28/7/1944
Visualizzazione ingrandita della mappa
Condannati dello stesso gruppo di cui esistono lettere: Attilio Basso | Ernesto D'Andrea | Venceslao Nardean | Amedeo Peruch | Giovanni Tronco |

BIBLIOGRAFIA

  • Morena Biason Un soffio di libertà. La Resistenza nel Basso Piave, Nuovadimensione. Anpi - sezione di San Donà di Piave. Istituto veneziano per la storia della Resistenza e della società contemporanea, 2007, pp. 112, 170, 174, 176, 290, 362, 456
  • Enzo Collotti - Renato Sandri - Frediano Sassi (a cura di) Dizionario della Resistenza, Torino, Einaudi, 2001, vol. II p. 372, come "Maomesso".
  • Umberto Dinelli Rosso sulla laguna. La guerra partigiana in Venezia e provincia, Udine, Del Bianco, 1970, pp. 60, 64, 130-131
  • Giuseppe Gaddi L’eccidio di Ca’ Giustinian: 28 luglio 1944, 28 luglio 1954, Venezia, Tipografia commerciale, 1954
  • Armando Gavagnin Vent’anni di Resistenza al fascismo. Ricordi e testimonianze, Venezia, Comune di Venezia, 1979, p. 469
  • Piero Malvezzi - Giovanni Pirelli (a cura di) Lettere di condannati a morte della Resistenza italiana: 8 settembre 1943-25 aprile 1945, Torino, Einaudi, 2003, pp. 207-208

COLLOCAZIONE ARCHIVISTICA

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Lettera a Tutti,
Località di stesura: Carcere di Santa Maria Maggiore, Venezia
Stato del documento: copia


Tipo di copia della lettera: trascrizione a macchina

La lettera è conservata presso:
Istituto Nazionale per la Storia del Movimento di Liberazione in Italia Ferruccio Parri - Milano

Indirizzo web:
http://www.italia-liberazione.it/parri-milano

Collocazione archivistica:
Fondo Malvezzi Piero Lettere dei condannati a morte della Resistenza italiana e europea, b. 6 fasc. 12

Note al documento:
Nel documento vi sono alcune correzioni o cancellature, apportate a mano, in penna nera. Nella parte alta della prima pagina, una nota, anch'essa manoscritta, spiega: "Scritta pochi giorni prima della fucilazione".

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Lettera a Madre,
Località di stesura: Carcere di Santa Maria Maggiore, Venezia
Stato del documento: copia


Tipo di copia della lettera: copia digitale

La lettera è conservata presso:
Istituto Nazionale per la Storia del Movimento di Liberazione in Italia Ferruccio Parri - Milano

Indirizzo web:
http://www.italia-liberazione.it/parri-milano

Collocazione archivistica:
Fondo Raccolta Franzinelli/Ultime lettere di condannati a morte e di deportati della Resistenza 1943-1945

Note al documento:
Nell’ultima edizione del volume curato da Piero Malvezzi e Giovanni Pirelli "Lettere di condannati a morte della Resistenza italiana" (ristampata da Einaudi editore nel 2003) il testo trascritto (a pag. 207) differisce dall’autografo per un paio di parole nella seconda metà del testo, dove "allora" è diventato "alora" e "maledetta" è diventato "maledeta". Una trascrizione dattiloscritta della lettera è conservata anche nell'Archivio Insmli - Fondo Malvezzi Piero/Lettere dei condannati a morte della Resistenza italiana e europea, b. 6 fasc. 12.

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