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Bruno Cibrario (Nebiolo)



PRESENTAZIONE

La foto ritrae Bruno Cibrario, come annotato in calce. Di anni 21. Nato il 26 agosto 1923 a Torino. Di professione disegnatore. Entrato a far parte della 9ª Brigata SAP di Torino, è nominato prima comandante di squadra, quindi, nel giugno del 1944, è promosso Commissario di distaccamento. Tradito da una delazione, è catturato il 16 gennaio 1945 dalla Squadra politica. Rinchiuso nelle Carceri nuove di Torino, il 22 gennaio è processato dal Tribunale Co.Gu (Contro Guerriglia) di Torino. Condannato a morte, il giorno successivo (23 gennaio) è prelevato dalla cella e condotto al Poligono di tiro del Martinetto con Orazio Barbero, Dino Del Col, Amerigo Duò, Pedro Ferreira, Enrico Martino, Ulisse Mesi, Luigi Migliavacca, Giovanni Moncalero, Luigi Savergnini e Giovanni Battista Zumaglino. Qui gli 11 prigionieri sono fucilati da un plotone di militi della Guardia nazionale repubblicana (GNR).

Autore della presentazione: Igor Pizzirusso

DATI ANAGRAFICI

Età 21 anni
Genere Maschio
Stato civileCelibe
Data di nascita 26/8/1923
Luogo di nascita Torino
Residenza Torino

Data di morte: 23/1/1945
Luogo di morte: Poligono di tiro del Martinetto . C'è memoria epigrafica
Comune di morte: Torino
Regione di morte:Piemonte

Titolo di studioLicenza media superiore
Categoria professionaleCulto, professioni e arti liberali
Professione Disegnatore

ATTIVITÁ NELLA RESISTENZA

Nome di battaglia: Nebiolo
Tipologia del condannato:Partigiano
Prima formazione nella Resistenza: 10/5/1944 - 3/6/1944
Tipo di reparto: Brigata
Nome del reparto: Brigata SAP 9a
Grado conseguito: Comandante di squadra
Seconda formazione nella Resistenza: 4/6/1944 - 23/1/1945
Tipo di reparto: Brigata
Nome del reparto: Brigata SAP 9a
Grado conseguito: Commissario Dist.
Condizione al momento della morte: Combattente
Agente della condanna: Sentenza di un tribunale. Tribunale Co.Gu. (contro guerriglia) - Sentenza emessa in data 22/1/1945.
Esecuzione:Fascista
Circostanza della morte: Strage
Descrizione della circostanza della morte: Catturato il 16 gennaio 1945 dalla Squadra politica, Bruno Cibrario viene processato il 22 gennaio dal Tribunale Co.Gu (Contro Guerriglia) di Torino e condannato a morte. La sentenza è eseguita il giorno successivo al poligono di tiro cittadino del Martinetto da un plotone di militi della GNR. Con lui ci sono altri 9 prigionieri.
Causa della morte: Fucilazione
Modalità dell'esecuzione Il mattino del 23 gennaio 1945, 11 prigionieri partigiani (Orazio Barbero, Bruno Cibrario, Dino Del Col, Amerigo Duò, Pedro Ferreira, Enrico Martino, Ulisse Mesi, Luigi Migliavacca, Giovanni Moncalero, Luigi Savergnini e Giovanni Battista Zumaglino) vengono portati al poligono di tiro del Martinetto e fucilati da un plotone di GNR.
Collegamenti:Strage di Poligono di tiro del Martinetto, comune di Torino. 23/1/1945
Visualizzazione ingrandita della mappa
Condannati dello stesso gruppo di cui esistono lettere: Orazio Barbero | Amerigo Duò | Pietro Ferreira | Luigi Migliavacca | Luigi Savergnini |

BIBLIOGRAFIA

  • Secondo Ercole Testimonianze di Padre Ruggero. Carcere e Resistenza, Torino, Cimitato "Nessun uomo è un'isola", 2005, pp. 28 e 29
  • Piero Malvezzi - Giovanni Pirelli (a cura di) Lettere di condannati a morte della Resistenza italiana: 8 settembre 1943-25 aprile 1945, Torino, Einaudi, 2003, pp. 79-80
  • Padre Ruggero [Cipolla] I miei condannati a morte, Torino, Il Punto, 1998
  • COLLOCAZIONE ARCHIVISTICA

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    Lettera a Sandra,
    Località di stesura: Torino
    Stato del documento: copia


    Tipo di copia della lettera: trascrizione a macchina

    La lettera è conservata presso:
    Istituto Nazionale per la Storia del Movimento di Liberazione in Italia Ferruccio Parri - Milano

    Indirizzo web:
    http://www.italia-liberazione.it/parri-milano

    Collocazione archivistica:
    Fondo Malvezzi Piero Lettere dei condannati a morte della Resistenza italiana e europea, b. 6 fasc. 12

    Note al documento:
    La lettera, scritta presumibilmente dopo l'altra da noi pubblicata (sempre con destinatario Sandra), presenta, alla fine della prima pagina e all'inizio della seconda, una cancellatura in penna nera, che copre alcuni nomi (o soprannomi) citati da Bruno Cibrario.

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    Lettera a Madre,
    Località di stesura: Torino
    Stato del documento: copia


    Tipo di copia della lettera: trascrizione a macchina

    La lettera è conservata presso:
    Istituto Nazionale per la Storia del Movimento di Liberazione in Italia Ferruccio Parri - Milano

    Indirizzo web:
    http://www.italia-liberazione.it/parri-milano

    Collocazione archivistica:
    Fondo Malvezzi Piero Lettere dei condannati a morte della Resistenza italiana e europea, b. 6 fasc. 12


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    Lettera a sorella Magdala,
    Località di stesura: Torino
    Stato del documento: copia


    Tipo di copia della lettera: trascrizione a macchina

    La lettera è conservata presso:
    Istituto Nazionale per la Storia del Movimento di Liberazione in Italia Ferruccio Parri - Milano

    Indirizzo web:
    http://www.italia-liberazione.it/parri-milano

    Collocazione archivistica:
    Fondo Malvezzi Piero Lettere dei condannati a morte della Resistenza italiana e europea, b. 6 fasc. 12

    Note al documento:
    Nell'angolo in alto a destra, a penna nera, è scritto "Cibrario 4".

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    Lettera a Sandra, scritta in data 22-01-1945
    Località di stesura: Carceri giudiziarie di Torino
    Stato del documento: copia


    Tipo di copia della lettera: trascrizione a macchina

    La lettera è conservata presso:
    Istituto Nazionale per la Storia del Movimento di Liberazione in Italia Ferruccio Parri - Milano

    Indirizzo web:
    http://www.italia-liberazione.it/parri-milano

    Collocazione archivistica:
    Fondo Malvezzi Piero Lettere dei condannati a morte della Resistenza italiana e europea, b. 6 fasc. 12

    Note al documento:
    In alto al foglio, il nome e alcuni brevi cenni biografici del caduto sono cancellati con una riga ondulata in penna blu. Sempre in penna blu, all'angolo superiore destro di ciascuna pagina, è scritto il nome di Cibrario con sotto il numero 1 e poi il numero 2. Nel resto della lettera, vi sono alcune indicazioni (come ad esempio la parola "spazio" dove c'è la firma).

    INFORMAZIONI REPERIBILI IN ALTRE BANCHE DATI