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Guido Targetti



PRESENTAZIONE

La foto ritrae Guido Targetti in uniforme. Nato a Vicchio di Mugello (Firenze) il 3 settembre 1922 e fucilato il 22 marzo 1944 dai fascisti del famigerato Maggiore Carità per renitenza alla leva "repubblichina", all’alba del secondo giorno di primavera, sotto lo stadio comunale di Firenze, al Campo di Marte, insieme ad altri quattro giovani contadini come lui, Antonio Raddi, Leandro Corona, Ottorino Quiti e Adriano Santoni, scrisse nell’ultima notte questa lettera al fratello maggiore Mario. Figlio di Cesare e Anna Roselli, penultimo di otto fratelli, Ida, Mario, Vittorio, Antonio, Raffaello, Lina e Rosa, cinque maschi e tre femmine, Guido faceva parte di una numerosa famiglia contadina del Mugello, una vallata tra il fiume Sieve e l’Appennino tosco-romagnolo; un giovane semplice dal carattere aperto e vivace che aveva conosciuto la durezza e la povertà del lavoro a mezzadria e, come tutti i suoi fratelli, era stato costretto alla guerra voluta dal regime fascista. Dopo l’8 settembre 1943, la sorella maggiore Ida con mezzi di fortuna andò a Cuneo a riprendersi Guido, il fratello più piccolo, dove questi faceva il servizio militare come "guardia di frontiera". Rientrato a Vicchio, Guido tornò ad aiutare il padre nel lavoro dei campi, insieme a Leandro Corona, un aviere che , non potendo rientrare in Sardegna, fu accolto in famiglia dai Targetti e fu consegnato così al medesimo tragico destino. Rifugiato in montagna sopra Lattaia per sfuggire ai fascisti ed ai tedeschi, Guido fu fermato insieme a Leandro ed a tanti altri giovani durante un rastrellamento dei repubblichini il 12 marzo 1944, condotto a Firenze e dopo un processo farsa condannato a morte dal Tribunale Militare. Vani furono i tentativi del fratello Mario di ottenere la grazia per i cinque giovani, come vano fu l’intervento dello stesso Cardinale di Firenze Elia della Costa. Un giovane e tenace Cappellano Militare, Don Angelo Beccherie, assisté i cinque giovani nell’ultima notte al Carcere fiorentino delle Murate e scrisse una circostanziata relazione sulle ultime ore dei condannati e sulle fucilazioni del Campo di Marte, una relazione che rappresenta tuttora un importante documento storico e al tempo stesso una toccante testimonianza umana, da diffondere e far conoscere. Anna Roselli morì nove giorni dopo, il 31 marzo 1044, stroncata da un tumore senza aver mai saputo della fucilazione del figlio.

Autore della presentazione: Sandro Targetti

DATI ANAGRAFICI

Età 21 anni
Genere Maschio
Stato civileCelibe
Data di nascita 3/9/1922
Luogo di nascita Vicchio di Mugello
Provincia di nascita Firenze
Residenza Collina di Vicchio di Mugello

Data di morte: 22/3/1944
Luogo di morte: Stadio comunale di Campo di Marte . C'è memoria epigrafica
Comune di morte: Firenze
Regione di morte:Toscana

Titolo di studioLicenza elementare
Categoria professionaleAgricoltori di ogni specie
Professione Contadino
Appartenenza alle Forze armateEsercito
GradoGuardia di frontiera
Località di servizioCuneo

ATTIVITÁ NELLA RESISTENZA

Tipologia del condannato:Renitente
Condizione al momento della morte: Civile
Agente della condanna: Sentenza di un tribunale. Tribunale militare straordinario di guerra di Firenze - Sentenza emessa in data 21/03/1944.
Esecuzione:Fascista
Circostanza della morte: Strage
Descrizione della circostanza della morte: Il 12 marzo 1944, Guido Targetti fu catturato insieme a Leandro Corona e ad altri renitenti durante un rastrellamento fascista condotto sui monti vicino a Gattaia. Fu processato e condannato 9 giorni dopo in quanto renitente
Causa della morte: Fucilazione
Modalità dell'esecuzione Il 22 marzo, alle ore 6.30, un plotone fascista sotto lo stadio comunale di Firenze, al Campo di Marte, fucilò 5 giovani renitenti catturati pochi giorni prima a Vicchio (Fi): Antonio Raddi di 21 anni, Leandro Corona di 21 anni, Ottorino Quiti di 23 anni, Adriano Santoni di 21 anni e Guido Targetti di 22 anni.
Collegamenti:Strage di Stadio comunale di Campo di Marte, comune di Firenze. 22/3/1944
Visualizzazione ingrandita della mappa
Condannati dello stesso gruppo di cui esistono lettere: Leandro Corona | Ottorino Quiti |

BIBLIOGRAFIA

  • Mimmo Franzinelli (a cura di) Ultime lettere dei condannati a morte e di deportati della Resistenza. 1943-1945, Milano, Mondadori, 2005, pp. 220-221
  • Piero Malvezzi - Giovanni Pirelli (a cura di) Lettere di condannati a morte della Resistenza italiana: 8 settembre 1943-25 aprile 1945, Torino, Einaudi, 2003, p. 302

COLLOCAZIONE ARCHIVISTICA

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Lettera a Fratello Mario Targetti., scritta in data 22-03-1944
Località di stesura: Carcere delle Murate di Firenze
Stato del documento: autografo


La lettera è conservata presso: Sandro Targetti,

Note al documento:
La lettera fu consegnata da Guido Targetti al cappellano militare Don Angelo Beccherle, il quale prestò aiuto e conforto spirituale ai 5 condannati di Campo Marte, confessandoli e trascorrendo con loro gli ultimi istanti delle loro vite. Dopo l'esecuzione lo stesso Don Beccherle si occupò di far pervenire il messaggio ai familiari.

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