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Alfeo Martini (Luigi Zanasi)



PRESENTAZIONE

L’immagine riproduce un primo piano di Alfeo Martini. Di anni 37, maestro, coniugato con due figli. Nato il 12 marzo 1907 a Concordia sulla Secchia (Modena) e residente a Moglia (Mantova) dove ottenne la cattedra in una scuola elementare. In opposizione al regime, dopo la sua caduta il 25 luglio 1943, divenne segretario del Comitato d’Azione di Moglia distinguendosi per l’intensa attività di propaganda antifascista. In seguito all’armistizio e alla costituzione della RSI, iniziò ad essere sorvegliato in quanto elemento politicamente avverso. Tale condizione lo indusse a trasferirsi nel modenese dove entrò in contatto con gli antifascisti locali, soprattutto cattolici. Ferito il 10 febbraio 1944 in uno scontro armato con i fascisti, fu condotto all’ospedale militare di San Giminiano da dove riuscì a fuggire grazie all’aiuto di don Elio Monari. Di ideali mazziniani, si spostò a Casinalbo (Modena) e, con il nome di battaglia di "Luigi Zanasi", aderì ai gruppi cattolici che avrebbero formato la Brigata "Italia Pianura". Sfuggito, nel settembre 1944 ad una seconda cattura, quando fu informato della ritorsione attuata dai fascisti contro i membri della famiglia che gli prestavano rifugio, si consegnò spontaneamente. Fu sottoposto a torture finché non fu affidato alle SS. Il 30 settembre, per rappresaglia contro l’uccisione di due militari tedeschi, fu impiccato con Adriano Barbieri, Nives Barbieri, Giuseppe Campana, Luciano Minelli e Enea Zanoli a San Giacomo Roncole di Mirandola (Modena). Nella Gazzetta Ufficiale del 15 gennaio 1968 fu pubblicata la motivazione con cui gli fu assegnata la Medaglia d’Argento al Valor Militare alla memoria: "Votatosi fra i primi alla lotta di Resistenza, svolgeva attiva e rischiosa opera di proselitismo. Ferito e catturato riusciva ad evadere dall’ospedale, tornando nelle file partigiane e partecipando successivamente a numerosi combattimenti contro l’oppressore. Di ritorno da una missione, vista la casa che l’ospitava intermente circondata, si consegnava spontaneamente al nemico per evitare sicure rappresaglie contro i suoi ospiti. Sottoposto ad inumane torture, manteneva il più assoluto silenzio finché, dopo un mese di inaudite sofferenze veniva impiccato sulla pubblica via. Luminoso esempio di altruismo e di amore per la libertà".

Autore della presentazione: Enrica Cavina

DATI ANAGRAFICI

Età 37 anni
Genere Maschio
Stato civileConiugato
Data di nascita 12/3/1907
Luogo di nascita Concordia sulla Secchia
Provincia di nascita Modena
Residenza Moglia (Mantova)

Data di morte: 30/9/1944
Luogo di morte: San Giacomo Roncole
Comune di morte: Mirandola
Provincia di morte: Modena
Regione di morte:Emilia Romagna

Titolo di studioLicenza media superiore
Categoria professionaleCulto, professioni e arti liberali
Professione Maestro elementare

Appartenenza politicaDemocristiano

ATTIVITÁ NELLA RESISTENZA

Nome di battaglia: Luigi Zanasi
Tipologia del condannato:Partigiano
Prima formazione nella Resistenza: autunno 1943 - febbraio 1944
Tipo di reparto: Formazione
Nome del reparto: Formazione partigiana del Modenese
Seconda formazione nella Resistenza: primavera 1944 -
Tipo di reparto: Brigata
Nome del reparto: Brigata Italia Pianura
Condizione al momento della morte: Combattente
Agente della condanna: Decisione di un comando militare
Tipo di esecuzione: Nazista
Circostanza della morte: Strage
Descrizione della circostanza della morte: Consegnatosi al fine di scongiurare una ritorsione contro una famiglia che viveva nei pressi del suo rifugio, nel settembre 1944 Alfeo Martini fu imprigionato nelle carceri di Mirandola fino a quando fu consegnato alle SS.
Causa della morte: Impiccagione
Modalità dell'esecuzione Il 30 settembre 1944, per rappresaglia contro l’uccisione di due soldati tedeschi, a San Giacomo Roncole di Mirandola (Modena) furono impiccati sei partigiani: Alfeo Martini, Adriano Barbieri, Nives Barbieri, Giuseppe Campana, Luciano Minelli ed Enea Zanoli.
Riconoscimenti:militare: Medaglia d'argento
Collegamenti:Strage di San Giacomo Roncole, comune di Mirandola (Modena). 30/9/1944
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Condannati dello stesso gruppo di cui esistono lettere:

BIBLIOGRAFIA

  • Alfeo Martini in "Rassegna dell'Istituto storico della Resistenza in Modena e provincia" n. 3, 1962, pp. 33-37.
  • Rolando Balugani La RSI a Modena, Modena, Istituto Storico della Resistenza, 1995, pp. 45-47.
  • Bianca Ceva 5 anni di storia italiana 1940-1945, Milano, Edizioni di Comunità, 1964, p. 295
  • Mimmo Franzinelli (a cura di) Ultime lettere dei condannati a morte e di deportati della Resistenza. 1943-1945, Milano, Mondadori, 2005, pp. 338-339.
  • Ilva Vaccari Dalla parte della libertà. I caduti modenesi nel periodo della Resistenza entro e fuori i confini della provincia. Forestieri e stranieri caduti in territorio modenese, s.l., Coop Estense, 1999, pp. 314-315.

COLLOCAZIONE ARCHIVISTICA

» Leggi
Lettera a Giuseppe Bizziocchi, scritta in data 18-04-1944
Stato del documento: autografo

La lettera è conservata presso:
Istituto storico della Resistenza e di storia contemporanea - Modena

Indirizzo web:
http://www.istitutostorico.com

Collocazione archivistica:
Fondo Alfeo Martini, b. 1, fasc. 1


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