70 anni fa: strage di piazza Parrocchia, piazza Nuova e via Bene Vagienna, nel comune di Carrù (Cuneo).

6/3/1945: strage di piazza Parrocchia, piazza Nuova e via Bene Vagienna, nel comune di Carrù (Cuneo).
Detenuti nel sottotetto del castello di Carrù in fiduciosa attesa di uno scambio di prigionieri, Mario Comino, Remigio Ghisolfi, Giovanni Panebianco, Giorgio Roggero, Elia Sola e i fratelli Andrea e Mario Vaschetto vengono condannati a morte nel tardo pomeriggio del 6 marzo 1944, per rappresaglia all’attentato partigiano di due giorni prima alla Pedaggera (in cui perdono la vita 4 soldati fascisti). Il Tribunale che emette la sentenza è composto da elementi della squadra Grantieri di Attilio Rizzo, tedeschi, militi della GNR e delle Brigate Nere di Cuneo. Alle ore 22 i sette prigionieri sono fatti uscire dal castello e condotti verso la chiesa. Durante il tragitto, le raffiche li abbattono a gruppi di due-tre alla volta. Per ordine del tenente Rizzo, i corpi esanimi dei partigiani rimangono esposti per l’intero giorno seguente, come monito.


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